È sempre difficile raccomandare la linea Naga di Razer, non perché siano mouse poco performanti, ma perché sono periferiche poco versatili. Il classico mouse Naga, con il suo tastierino numerico è stato progettato per i giocatori MMO che hanno bisogno di molti tasti di scelta rapida. Il Naga Hex cercò di ovviare a questo implementando la metà dei pulsanti in un layout a forma di anello, molto più intuitivo per l’utente comune.

Con il Naga Trinity, Razer ha finalmente trovato la soluzione a questo problema integrando, in un solo mouse, la versatilità richiesta sia dai giocatori che dai semplici utenti. Ora infatti non dobbiamo più scegliere tra un mouse con dodici, sei o due pulsanti, il Naga Trinity offre tre diversi layout in un unico mouse.

Recensione Razer Naga Trinity

Form Factor e design

Non vogliamo illudere nessuno, stiamo comunque parlando di un mouse della linea Naga. Questo indica che avremo tra le mani una periferica corta e larga, non il massimo per coloro che sfruttano un’impugnatura palm o claw grip. Infatti il Naga Trinity non è né abbastanza lungo per il primo metodo di impugnatura né abbastanza stretto per il secondo.

In compenso, se avete apprezzato in passato la linea Naga di Razer, il nuovo modello rispetta il form factor delle precedenti versioni. Il Naga Trinity ha la stessa forma dell’edizione 2014, con una forma posteriore bombata e due pulsanti DPI dietro la rotella di scorrimento. Integrata sotto la scocca anche l’illuminazione RGB di Razer, posta sulla rotella di scorrimento, sul logo e sul lato sinistro.

Recensione Razer Naga Trinity collegamento
Recensione Razer Naga Trinity: Nuovo sistema di collegamenti con magneti e pin dorati

Come accennato dal nome, il Naga Trinity integra in realtà tre diversi mouse in uno. Il lato sinistro della periferica è interamente intercambiabile. Questa feature è ben implementata infatti, ad un semplice sguardo, non è possibile individuare il punto di giuntura dove scollegare e collegare i due moduli. L’intero pannello sinistro è tenuto da due piccoli magneti, la scocca laterale viene smontata con una semplice pressione, senza generare molta forza. Piccoli contatti dorati consentono al mouse di sapere quale pannello è stato collegato, in modo da adattarsi quando vendono premuti i pulsanti laterali.

Senza l’inserimento di alcun slot laterale, il Naga Trinity si dispone con il suo layout standard con un tastierino numerico a 12 tasti. Come per la versione 2014, ognuno di questi pulsanti ha una forma leggermente diversa per renderli più facili da percepire con il pollice. Questa configurazione offre in totale ben 19 pulsanti: 12 presenti sul lato sinistro, più i classici pulsanti click sinistro, destro, i pulsanti DPI e la rotellina di scorrimento inclinata, che ha debuttato sul Naga del 2014.

Recensione Razer Naga Trinity dodici tasti
Recensione Razer Naga Trinity: Versione standard MMO

Layout multistrato

Troppi pulsanti? Basterà applicare uno slot sul lato sinistro per ottenere l’impostazione dei tasti presente sul Naga Hex, che dispone di sette pulsanti disposti su un anello circolare. Questa versione risulta sicuramente più intuitiva anche per i comuni videogiocatori, muovendo il pollice nella direzione di un pulsante invece di cercare di distinguere tra righe di tasti.

Recensione Razer Naga Trinity sette tasti

Questa alternativa è indicata anche per i giocatori che amano sfruttare le possibilità date dai sette pulsanti laterali nei giochi strategici e nei sparatutto, inserendo nel mouse le tante scorciatoie da tastiera. Sia Battlegrounds che Fortnite integrano molti comandi difficili da raggiungere su tastiera, ma se verranno mappati sul mouse, sicuramente otterremo un’esperienza di gioco più appagante. Sette pulsanti sono Recensione Razer Naga Trinity due tastiprobabilmente troppi per l’uso quotidiano, questo è il vero fascino del Naga Trinity: possiamo inserire un secondo pannello con due tasti standard. Il mouse manterrà comunque il form factor del Naga, quindi non otterremo mai la forma affusolata del G502 di Logitech o mouse simili. Ma se siete fan della linea Naga e volete riposare il vostro pollice con titoli semplici che non richiedono l’utilizzo di molti pulsanti, questo pannello ridotto farà al caso vostro.

Parlando del lato puramente tecnico, per la prima volta da quando è stata creata questa linea di mouse, Razer ha modificato il sensore. Fino ad ora, i Naga usavano i vecchi sensori laser Razer, il Trinity è il primo modello ad integrare un sensore ottico, il PWM3389 di Razer, una versione semi-proprietaria del PWM3360. La differenza principale è data dalla possibilità di raggiungere i 16.000 DPI, anche se probabilmente non toccherete mai quella soglia. Si tratta di un sensore estremamente preciso, che restituisce un’accuratezza e un buon bilanciamento nel movimento anche con un livello DLI elevato, sicuramente parliamo di un importante upgrade rispetto al vecchio Naga e Naga Hex dotati di sensore laser.

Recensione Razer Naga Trinity Tre mouse in unoRazer Naga Trinity: PRO

  • I pannelli laterali intercambiabili rendono il Naga più versatile
  • Mantiene la fascia di prezzo della linea Naga
  • Sensore migliorato rispetto ai vecchi modelli

Razer Naga Trinity: CONTRO

  • La forma è troppo corta e larga, specialmente nella variante a due pulsanti
  • Layout a 12 pulsanti poco intuitivo