Pixel Stand è il primo accessorio che Google ha realizzato esclusivamente per i propri telefoni Pixel. Le cuffiette Pixel Buds dello scorso anno infatti, funzionano con tutti gli smartphone Android, allo stesso modo il visore Daydream View può essere utilizzato con un gran numero di telefoni Samsung, Moto e LG.

Per essere chiari, Pixel Stand funzionerà con molti telefoni che utilizzano la ricarica wireless. Semplicemente non si potranno sfruttare le molte funzionalità aggiuntive supportate solo dai Google Pixel. Con un telefono Android standard, Pixel Stand è fondamentalmente un caricabatterie wireless troppo costoso, ma se inseriamo un Pixel 3, oltre alla ricarica wireless, avremo un’innovativa integrazione con l’assistente Google.

Sfortunatamente i punti di forza del Pixel Stand sono anche i suoi punti deboli. Anche se le funzionalità aggiuntive per i Pixel 3 sono certamente intriganti, viene raggiunto quel sentore di esclusività ce ci aspetta da Apple, non certo da Google. Se viene realizzato un accessorio dal prezzo elevato, pensato per un singolo telefono, deve essere perfetto. Bene, Pixel Stand è lontano dalla perfezione.

Recensione Google Pixel Stand caricatore wireless

Design funzionale con materiali plastici

Il pregio del design scelto da Google per il suo Pixel Stand risiede della posizione in cui possiamo inserire il telefono. La maggior parte dei caricatori wireless, inclusa l’AirPower di Apple, richiede che il telefono rimanga in posizione orizzontale, steso sul caricabatterie. Questa posizione rende difficoltoso l’utilizzo dello smartphone, Google intelligentemente permette di appoggiare il telefono in verticale, consentendoci di vedere lo schermo e toccarlo per usarlo.

Tuttavia se abbiamo elogiato il design dello stand, non possiamo fare lo stesso con i materiali costruttivi. Pixel Stand infatti è integralmente realizzato in plastica, avvolto da uno strato di silicone bianco. La porzione del supporto a forma ovale è incastrato alla base circolare in maniera non del tutto omogenea, non potendo regolare l’angolazione del telefono. Inoltre, lo stand è disponibile solo in colorazione bianca, ma come sappiamo Pixel 3 viene venduto anche in colorazione nera e rosa. Non ci sarebbe dispiaciuta una maggiore varietà di colori per effettuare abbinamenti con il telefono.

Il pad di appoggio risulta molto lucido rispetto alla maggior parte dei caricabatterie disponibili in commercio, fortunatamente è improbabile che il telefono scivoli via. Tuttavia, è necessario prestare attenzione a come si posiziona il telefono sul Pixel Stand più di quanto si farebbe su un pad piatto. Inoltre, diverse volte il Pixel 3 non ha iniziato a caricarsi finché non lo si solleva più volte per reimpostato sul supporto.

Recensione Google Pixel Stand musica

Un assistente per l’assistente

Google sta pubblicizzando il suo Pixel Stand come un prodotto che può fare di più rispetto ad un semplice caricatore. Utilizzando il Pixel 3 sul supporto, il display diventa uno schermo quasi intelligente, con scorciatoie per le azioni Assistant e le routine da impostare.

Poiché Google si aspetta che Pixel Stand sia posizionato sul vostro comodino, le interazioni più intelligenti sono per lo più orientate alle attività notturne e mattutine. Ad esempio, è possibile impostarlo per attivare automaticamente il telefono in modalità silenziosa o attivare la funzione Non disturbare, spegnere completamente lo schermo al buio, visualizzare un album di Foto o illuminare gradualmente lo schermo prima che la sveglia suoni. Sono tutte buone caratteristiche che attenuano il costo del Pixel Stand, ma ottenere tutto ciò è un po’ fastidioso a causa delle impostazioni poco chiare.

Recensione Google Pixel Stand collegamento
Recensione Google Pixel Stand: collegamento micro USB

Innanzitutto, troviamo un menu dedicato alle impostazioni di Pixel Stand, ma per accedervi dovrete spostarvi nella scheda Dispositivi precedentemente collegati nelle impostazioni Bluetooth, o toccare lo schermo per far apparire l’icona dell’ingranaggio in alto a destra. Qui troverete i pulsanti per rendere il telefono un album fotografico, impostare la sveglia all’alba, la funzione Non disturbare e le opzioni di disattivazione schermo. Troviamo anche altre impostazioni di supporto nell’app Home, all’interno della sezione Telefono in Dispositivi ausiliari.

Tuttavia, se desiderate impostare una routine, dobbiamo accedere alle impostazioni dell’Assistente Google, disponibili toccando l’icona della bussola nella schermata dell’Assistente Google o andando alla Scheda Account nell’app Home e selezionando le Routine Assistente in Impostazioni. Assistent offre alcuni suggerimenti per aiutarci ad impostare sveglie e ascoltare notizie, ma bisognerà smanettare con le impostazioni per perfezionare le nostre scelte.

Attivare Pixel Stand
Recensione Google Pixel Stand: Impostazioni e funzioni

Una volta impostate le varie routine a nostro piacimento, Pixel Stand è un ottimo compagno per il telefono. Alcune azioni richiedono ancora lo sblocco se abbiamo attivato le impostazioni di sicurezza, inoltre il riconoscimento “OK Google” non sempre ha funzionato rispetto a quello di Google Home. Sicuramente Google affinerà maggiormente il software per il riconoscimento vocale, rendendo fruibile ogni azione con il semplice suono della nostra voce.

Incoerenza nella ricarica

Come semplice caricabatterie, Pixel Stand si comporta ottimamente, purché inserite un Pixel 3. Google utilizza una sorta di “impostazione di sicurezza” che si disattiva tra Pixel 3 e Pixel Stand per abilitare la ricarica wireless a 10 W, se invece inseriamo un altro telefono Android, la ricarica avverrà più lentamente.

Abbiamo eseguito una serie di test con altri telefoni per confrontare il Pixel Stand con il caricabatterie wireless Duo di Samsung, che ricarica a 7,5 Watt. Il Pixel Stand ha sicuramente caricato ogni telefono molto più lentamente.

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