Lo scorso anno Elgato ha commercializzato lo Stream Deck, uno strumento utilissimo per chiunque voglia avere un kit completo per lo streaming. Elgato dunque è entrata in un’importante nicchia di mercato creando uno switch video dalle dimensioni non molto contenute. Lo Stream Deck permette di avere a disposizione un gran numero di pulsanti personalizzabili, gestendo tutti gli aspetti del processo di streaming senza lasciare la schermata principale.

Molte persone hanno riscontrato un unico problema: la periferica è troppo ingombrante con i suoi 15 pulsanti. A tal proposito Elgato è tornata sui suoi passi proponendo lo Stream Deck Mini una versione più piccola, ridimensionata e persino più economica (99,95€ su Amazon).

Recensione Elgato Stream Deck Mini 6 tasti
Recensione Elgato Stream Deck Mini: compatto con 6 tasti programmabili

Elgato Stream Deck o la versione Mini?

L’originale Stream Deck, come riferito, ha dimensioni generose: 11,8 x 2,1 x 8,4 cm, un’unità comunque compatta se consideriamo la presenza di ben 15 pulsanti disposti in una griglia 3×5. I pulsanti sono completamente programmabili dall’utente e includono anche la possibilità di creare cartelle che espandono la normale personalizzazione dei pulsanti aggiungendone altri.

Può essere difficile riempire tutti i 15 pulsanti con azioni dedicate allo Streaming, specialmente se preferite agire alla vecchia maniera su alcune azioni più complesse. In molti quindi, non sfruttano tutte le potenzialità del modello originale, finendo per riempire l’unità con funzioni del tutto inutili.

Lo Stream Deck Mini torna utile in queste occasioni. Invece di 15 pulsanti ne otteniamo sei, tre per fila. I pulsanti sono OLED, completamente programmabili con la possibilità di personalizzare l’icona di ciascuno. In altre parole, otteniamo le stesse funzionalità dello Stream Deck originale, solo con meno pulsanti. In molti invidiano il modo in cui le console semplificano il processo di streaming, praticamente premendo un pulsante e via. Su PC non è ancora così semplice, e l’installazione di OBS o Shadowplay richiede un po’ di competenze. Lo Stream Deck Mini semplifica ulteriormente il processo.

Recensione Elgato Stream Deck Mini

Set up software e impostazioni

Detto questo, impostare correttamente Stream Deck Mini è ancora un processo un po’ arduo. Le basi sono abbastanza semplici: mappare un comando su un pulsante avviene con il semplice trascinamento della selezione. Quindi possiamo continuare con il modificare alcune informazioni di base: come il nome da dare al nuovo comando o la modifica del font del carattere.

Per qualche motivo lo strumento di creazione di icone è disponibile ancora tramite portale web. Visto che la personalizzazione dell’icona è una parte fondamentale dell’utilizzo dello Stream Deck Mini, è bizzarro che il Key Creator (come lo chiama Elgato) non sia incluso nello stesso pacchetto software.

Recensione Elgato Stream Deck Mini software
Recensione Elgato Stream Deck Mini: Software rivedibile sotto qualche aspetto

L’elenco dei comandi disponibili si arricchisce con nuove funzioni. Elgato ha aggiunto intere nuove categorie per il Mixer e Streamlabs su OBS, oltre a una sezione per la selezione delle musiche. Naturalmente per la frammentazione di tutti questi comandi non possiamo dare colpe ad Elgato, ma all’intero universo dello streaming PC. Troviamo sicuramente benefici, in quanto lo steaming si evolve rapidamente e le aziende spingono costantemente verso nuove e migliori funzionalità. Ma la curva di apprendimento da parte dell’utente è un po’ ripida, e lo Stream Deck non fa molto per facilitare le persone. Non troviamo infatti una configurazione “Predefinita” o “Raccomandata” per gli utenti inesperti.

Gli utenti esperti invece, apprezzeranno la flessibilità dello Stream Deck Mini. Il nostro comando preferito al momento è il “Multi-Action” di Stream Deck che, ad esempio, ci consente di avviare lo streaming in OBS, twittare l’inizio della stream e inviare messaggi su Twitch, tutto in contemporanea.

Miglioramenti rispetto alla prima versione

Vale la pena notare che nella versione Mini troviamo anche alcuni miglioramenti hardware. Uno dei grossi problemi affrontati con l’originale Stream Deck era il design ibrido. Possiamo lasciare la periferica orizzontale sul piano di appoggio, ma grazie ad un supporto incluso possiamo anche inclinarlo verso di noi. Quando però incliniamo l’unità il cavo si sposta verso l’alto.

Recensione Elgato Stream Deck Mini retro
Recensione Elgato Stream Deck Mini: Migliorato il designi non più ibrido

Lo Stream Deck Mini abbandona il design ibrido impostandosi sempre angolato verso di noi, probabilmente questo è il metodo con cui la maggior parte delle persone ha utilizzato lo Stream Deck originale. Ora il cavo rimane fisso sul basso, con quest’ultimo che risulta leggermente incassato nella base per proteggerlo dalla flessione. Il telaio in plastica è robusto e resistente, con il dispositivo che misura 6 x 8,4 x 5,8 cm. Se siete degli streamer che effettuate molti spostamenti tra diverse postazioni, lo Stream Deck Mini potrebbe non essere importante quanto un buon microfono o una webcam, ma è uno strumento piccolo e versatile che di sicuro troverà sempre spazio nel vostro zaino.

Senza sminuire lo Stream Deck originale, la versione Mini è il prodotto che la maggior parte delle persone dovrebbe acquistare. Certo, l’originale mantiene un hardware all’avanguardia, ma il Mini migliora in quasi ogni aspetto. Inoltre, 15 pulsanti sono francamente esagerati per la maggior parte degli steamer, anche tra i professionisti. È difficile trovare un prodotto della concorrenza che possa rivaleggiare con lo Deck Mini anche sotto l’aspetto economico, al momento Elgato ha perfezionato al meglio la sua unità di streaming.

Recensione Elgato Stream Deck Mini unboxingElgato Stream Deck Mini PRO
  • I Pulsanti consentono una flessibilità senza precedenti
  • Piccolo e resistente, perfetto per la casa o negli spostamenti
  • Economico
Elgato Stream Deck Mini CONTRO
  • Software perfezionabile
  • Nessuna opzione predefinita o raccomandata