Quando Nvidia ha presentato per la prima volta la linea di schede video serie RTX 20 lo scorso anno, una delle caratteristiche principali su cui si è dedicata è stata la capacità di supportare il ray tracing in tempo reale. Oggi arrivano alcune buone notizie per i possessori di schede GTX: il supporto al ray tracing arriverà anche su questi prodotti, in forma base e con alcuni avvertimenti.

Nvidia ha utilizzato la Game Developer Conference per rivelare che: l’aggiornamento del driver GeForce di aprile aggiungerà il supporto base per il Ray Tracing sulle schede che vanno dalla 6GB GTX 1060 oltre. Questo include le recenti GTX 1660 e 1660 Ti, così come Titan X, XP e V. Nvidia scrive che i giochi funzioneranno con le schede GTX perché i titoli ray-tracing sono basati sulle API DirectX Raytracing DirectX 12.

Nvidia supporto Ray Tracing schede GTX

Nonostante gli effetti del ray tracing sulle schede non RTX saranno “basici“, l’uso della funzione su queste GPU viene fornito con un notevole impatto in termini prestazionali, che varia a seconda del gioco che si sta giocando. Utilizzando un Core i9-7900K e una GTX 1080 Ti ad una risoluzione di 1440p su Metro Exodus, attualmente non possiamo raggiungere neanche i 20fps. Le cose migliorano leggermente con Shadow of the Tomb Raider, che arriva a circa 30 fps, mentre gli effetti di ray tracing meno impegnativi di Battlefield V permettono di agguantare i 50 fps.

Coloro che desiderano un’esperienza Ray Tracing piena sfruttando il Deep Learning Super Sampling (DLSS) di Nvidia, avranno comunque bisogno di una scheda RTX e dei relativi core dedicati RT e Tensor. Dovremo solo aspettare e vedere se questo cambiamento incoraggia più sviluppatori nel supportare il ray tracing.