Una volta che avete utilizzato un monitor della frequenza di aggiornamento variabile, non potete tornare indietro. La tecnologia FreeSync di AMD e G-Sync di Nvidia promettono ai videogiocatori PC un’esperienza senza intoppi, priva di stuttering, tearing o ritardo nell’input dell’immagine. Ma entrambi gli ecosistemi hanno i loro vantaggi e alcuni lati negativi.

Con la maturazione negli anni della tecnologia per la sincronizzazione adattiva dell’immagine, è tempo di fare una valutazione tra FreeSync e G-Sync. Ecco tutto ciò che dovete sapere sui monitor da gaming di AMD e Nvidia.

G-Sync vs FreeSync eliminare lo stuttering tearing

Cos’è la sincronizzazione adattiva o la frequenza di aggiornamento variabile?

Prima di approfondire le differenze tra FreeSync e G-Sync, diamo una rapida occhiata alla sincronizzazione adattiva o alla frequenza di aggiornamento variabile, la tecnologia alla base di entrambe le proposte di Nvidia e AMD.

La scheda video invia le immagini al monitor il più velocemente possibile, ma i monitor tradizionali aggiornano l’immagine ad una determinata velocità: un monitor da 60 Hz, ad esempio, si aggiorna ogni 1/60 di secondo. Quando la scheda grafica fornisce frame al di fuori di tale scala di tempo, il monitor mostra simultaneamente la porzione di un frame e il frame successivo sullo schermo, causando il tearing delle immagini a schermo. In questo caso sembra che l’immagine stia cercando di dividersi in due parti spostandosi in direzioni diverse.

G-Sync vs FreeSync differenze
Il tearing che vediamo a schermo è elevato, il FreeSync e G-Sync lo eliminano.

 

L’impostazione VSync, che possiamo attivare nel gioco, aiuta a limitare questo problema, ma introduce altri aspetti negativi: stuttering e input lag, poiché il VSync dice alla scheda video di aspettare ad inviare un nuovo frame finché il monitor non è pronto per mostrarlo.

Il FreeSync e G-Sync eliminano tutti questi problemi, sincronizzando la frequenza di aggiornamento del monitor con la frequenza di aggiornamento della scheda grafica (fino alla frequenza di aggiornamento massima del monitor). Quando la vostra scheda video invia un nuovo fotogramma, il monitor lo visualizza in modo semplice: se la vostra scheda grafica genera 52 frame al secondo, il monitor si aggiornerà a 52Hz. Il risultato finale? Gameplay e visione dell’immagine migliorati.

G-Sync vs FreeSync: implementazione

AMD e Nvidia adottano due approcci molto diversi per la tecnologia di sincronizzazione adattiva.

Il FreeSync utilizza lo standard VESA Adaptive-Sync, che fa parte delle porte DisplayPort 1.2a. È compatibile con la maggior parte dei monitor disponibili in commercio, infatti i produttori possono utilizzare la tecnologia di AMD senza canoni o costi di licenza. Grazie a questa libertà concessa da AMD, il FreeSync è disponibile su una vasta gamma di monitor, dai display entry-level fino all’hardware da gaming premium.

FreeSync vs. G-Sync implementazione
I monitor G-Sync si basano su un modulo hardware proprietario di NVidia.

I requisiti per installare il G-Sync su un monitor sono molto più rigidi. La tecnologia richiede ai produttori di utilizzare un modulo hardware proprietario e Nvidia mantiene saldamente il controllo della qualità, collaborando con i produttori su tutto: dalla selezione del pannello, allo sviluppo del display fino alla certificazione finale. Si tratta di una quantità elevata di costi aggiuntivi e i monitor G-Sync hanno sempre prezzi più alti rispetto alla controparte FreeSync, anche a parità di hardware.

Vantaggi e svantaggi dell’AMD FreeSync

Il principale vantaggio del FreeSync è la sua apertura al mercato e il basso costo di implementazione.

La modesta barriera di ingresso permette di trovare la tecnologia di sincronizzazione adattiva di AMD nei monitor ad un prezzo accessibile, anche al disotto di 150€. Questo permette ai giocatori con un budget limitato di usufruire dei vantaggi del FreeSync. Il monitor G-Sync più economico attualmente su mercato è l’Acer Predator XB241H da 24 pollici, in vendita a circa 400€, ma la stragrande maggioranza degli schermi G-Sync costano ben più di 500€. L’apertura del FreeSync aiuta AMD a diffondere la tecnologia in lungo e in largo. Troverete più del triplo di monitor FreeSync sugli store online rispetto ai pannelli G-Sync.

Naturalmente esistono anche dei svantaggi, infatti i monitor FreeSync supportano solo la sincronizzazione adattativa in un intervallo di fotogrammi ben specifico: da 48 Hz a 75 Hz, ad esempio, nel caso di molti modelli a basso costo. Ogni monitor supporta un intervallo diverso e alcuni sono in effetti piuttosto restrittivi. Gli standard poco restrittivi implicano che dovrete tenere d’occhio le caratteristiche del monitor. Ad esempio, AMD ha introdotto una funzione denominata Low Framerate Compensation (LFC) nel FreeSync che migliora il modo in cui i monitor FreeSync si comportano al di sotto della frequenza minima di aggiornamento supportata (48 Hz, nell’esempio precedente).

FreeSync vs. G-Sync frequenza di aggiornamento
La pagina FreeSync di AMD permette di controllare gli intervalli di frequenza di aggiornamento della sincronizzazione adattiva supportati e se FreeSync funziona su DisplayPort o HDMI.

I Monitor LFC, quando le frequenze di aggiornamento sono inferiori al minimo supportato dal FreeSync, permettono comunque di rientrare nel range operativo del FreeSync duplicando artificialmente i fotogrammi. Quindi, se la scheda grafica invia solo 30 fotogrammi al secondo, la tecnologia LFC duplica i fotogrammi inviando al display 60 fps. Sfortunatamente questa feature non è obbligatoria e viene introdotta solo nei monitor più costosi. Senza LFC può capitare di sfruttare o meno il FreeSync più volte nello stesso gioco.

Un altro vantaggio del FreeSync è la connettività. Infatti i monitor FreeSync posso adottare qualsiasi porta video (compresa HDMI), mentre i display G-Sync sono in gran parte limitati ad utilizzare la DisplayPort.

Nvidia G-Sync vantaggi e svantaggi

Il più grande vantaggio del G-Sync: Esperienza di gioco sempre di alta qualità.

Ogni display G-Sync deve superare il rigoroso processo di certificazione di Nvidia, che in passato ha rifiutato numerosi monitor. Nvidia non ha rivelato pubblicamente i suoi requisiti, ma gli addetti ai lavori affermano che l’azienda lavora direttamente con i produttori di pannelli come AU Optronics per ottimizzare le frequenze di aggiornamento, lo sfarfallio, i tempi di risposta e la qualità visiva; quindi lavora con i produttori di display (come Asus e Acer) per mettere a punto il pannello migliore per una determinata fascia di prezzo.

Tutti i monitor G-Sync supportano anche “overdrive variabile dalla frequenza”, inoltre questa tecnologia previene l’effetto ghosting, un problema che ha gravemente colpito i primi pannelli FreeSync, anche se ora è rientrato. Il G-Sync è nato con un focus incentrato sulla sincronizzazione adattiva, ma Nvidia ora afferma che il progetto si è espanso per offrire “i migliori monitor da gioco”. Alcuni pannelli G-Sync includono vantaggi aggiuntivi come l’overclock del frame rete e l’Ultra Low Motion Blur.

FreeSync vs. G-Sync Ultra Low Motion Blur
Come funziona G-Sync ULMB.

Per quanto riguarda i lati negativi, la disponibilità limitata delle porte video potrebbe essere un problema in alcuni scenari, ma il più grande svantaggio del G-Sync è il prezzo. Il G-Sync offre un’esperienza di gioco premium limitata a monitor di fascia alta, l’utente ottiene sicuramente quello per cui paga, ma la sincronizzazione adattiva viene implementata molto bene anche nelle schede video economiche che fanno fatica a spingersi oltre i 60 fps. La maggior parte dei possessori di una GeForce GTX 1050 non sperimenteranno mai questa tecnologia. Il prezzo elevato dei monitor G-Sync limita la proposta di Nvidia solo agli utenti di fascia alta.

G-Sync vs FreeSync: schede grafiche

migliori schede video 2018 amd vs nvidia

Il problema più grande delle due tecnologie di sincronizzazione adattiva è l’incompatibilità con le schede video delle controparti. I possessori di schede grafiche GeForce necessitano di un monitor G-Sync e i proprietari di schede video Radeon possono utilizzare solo i display FreeSync.

Per utilizzare il G-Sync, avrete bisogno di una scheda grafica GeForce GTX serie 600 (o più recente). Il FreeSync richiede una scheda video Radeon Rx 200 (o più recente), anche se alcuni modelli più economici non sono supportati (meglio fare qualche ricerca in rete se possiedi schede video AMD con serie inferiore a Rx 400).

G-Sync vs FreeSync: Notebook

FreeSync vs G-Sync notebook

Sono disponibili numerosi notebook dotati di G-Sync, praticamente ogni produttore di portatili da gaming integra questa tecnologia. I modelli di qualche anno fa erano limitati ad una frequenza di 75Hz, ma i notebook più recenti possono spingersi fino a 120Hz.

Il FreeSync è stato trascurato su mobile, dove la grafica Nvidia è molto più diffusa, ma l’Asus ROG Strix GL702ZC (il primo notebook AMD Ryzen) include la grafica Radeon e un display FreeSync. HP ha anche lanciato una versione del suo portatile da gaming Omen 17 con una Radeon RX 580 e FreeSync.

FreeSync 2 vs G-Sync HDR: il futuro

Ora che i display ad altissima risoluzione si stanno diffondendo nel mercato mainstream, con l’arrivo d​​i monitor per PC ad alta gamma dinamica, AMD e Nvidia stanno aprendo una nuova era di monitor da gaming con il FreeSync 2 e G-Sync HDR. Entrambi sono ottimizzati per l’HDR e saranno probabilmente installati solo su monitor molto costosi.

AMD FreeSync 2 cos'è come funziona

Il FreeSync 2 segna l’apertura del FreeSync ad un ecosistema più controllato. Per ottenere il badge FreeSync 2, i monitor devono includere il Low Framerate Compensation (LFC) e AMD certifica i display a bassa latenza con un intervallo di luminosità e colore dinamico minimo il doppio rispetto ai display sRGB standard. L’API FreeSync 2 consente ad un gioco di riconoscere le caratteristiche native del tuo monitor HDR, fornendo la migliore qualità possibile dell’immagine ed eliminando il lag. Inoltre il FreeSync 2 passa automaticamente ad una “modalità FreeSync” quando viene avviato un gioco che lo supporta, aumentando i livelli di luminosità e la gamma di colori.

I primi monitor FreeSync 2 sono arrivati sul mercato nel 2017: il CHG70 da 32 pollici curvo di Samsung e il massiccio CHG90 da 49 pollici ne sono una prova. Una manciata di altri display sono stati rilasciati e la console Xbox One X di Microsoft supporta anche il FreeSync 2.

I monitor G-Sync HDR sono stati annunciati sia nelle varianti 4K 144Hz che in quelle ultrawide a 200Hz e, in pratica, sono fondamentalmente il Santo Graal dei display per PC. Ognuno di essi splende con ben 1.000 nits di luminosità e centinaia di zone di retroilluminazione, aumentate le frequenze di aggiornamento, integrando il 99 percento della gamma di colori AdobeRGB e la tecnologia dei punti quantici.

Come con i display G-Sync standard, Nvidia non ha rivelato i requisiti dei display HDR G-Sync, che comunque adottano una diversa versione del modulo hardware proprietario di Nvidia. I primi display 4K G-Sync HDR (Acer Predator X27 e Asus ROG Swift PG27UQ) sono entrambi disponibili sul mercato, ciascuno costa 1500€ rispettando la triste nomea di questa tecnologia.